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	<title>Termini da conoscere &#8211; PAROLE CREATIVE</title>
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	<description>Parole che danno forma alle storie</description>
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	<title>Termini da conoscere &#8211; PAROLE CREATIVE</title>
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		<title>Cosa sono i  flashback e flashforward</title>
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		<dc:creator><![CDATA[MOIRA MISSORI]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 May 2024 13:44:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Termini da conoscere]]></category>
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					<description><![CDATA[“Non si ricordano i&#160;giorni, si ricordano gli&#160;attimi.”CESARE PAVESE Un salto indietro o uno in avanti. Analessi e prolessi. Il flashback di un momento vissuto o il flashforward di uno che deve ancora arrivare. Non sono meri espedienti narrativi, in un libro possono fare la differenza, creare suspence e aspettative, intricare la trama in attesa che...]]></description>
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<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">“Non si ricordano i&nbsp;<a href="https://www.frasicelebri.it/argomento/giorno/" target="_blank" rel="noopener">giorni</a>, si ricordano gli&nbsp;<a href="https://www.frasicelebri.it/argomento/attimo/" target="_blank" rel="noopener">attimi</a>.”<br><a href="https://www.frasicelebri.it/frasi-di/cesare-pavese/" target="_blank" rel="noopener">CESARE PAVESE</a></p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Un salto indietro o uno in avanti. Analessi e prolessi. Il <strong>flashback</strong> di un momento vissuto o il <strong>flashforward </strong>di uno che deve ancora arrivare. Non sono meri espedienti narrativi, in un libro possono fare la differenza, creare suspence e aspettative, intricare la trama in attesa che si sveli l&#8217;arcano. Entrambe le modalità rappresentano potenti strumenti che devono essere quindi usati con molta cura, perché possono creare emozioni imponenti o far letteralmente cadere il lettore fuori dalla storia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Quando inserire flashback o flashfoward</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per <strong>inserire al meglio un flashback o un flashforward</strong>, è possibile lasciare uno spazio o cambiare tipo di carattere: io, personalmente, utilizzo il carattere corsivo e inframmezzo questi momenti nella narrazione, evitando anche di usare frasi prosaiche come: &#8220;Iniziò a rimembrare il passato&#8230;&#8221;. Un flashback, poi, non andrebbe confuso con il mero pensiero del personaggio, che è fugace e somiglia più a una riflessione estemporanea.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Flashback al posto giusto</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Ma andiamo con ordine:<strong> il flashback è un salto indietro nel tempo che permette al narratore di cogliere un momento particolare, utile alla storia.</strong> Proprio per questo motivo, non bisogna abusarne, ma impiegarlo laddove può darci informazioni importanti sul comportamento di un personaggio, col fine di caratterizzarlo meglio o giustificare una sua azione. La<a href="https://www.parolecreative.it/gli-elementi-fondamentali-per-scrivere-una-biografia/" data-type="post" data-id="56"> potenza dei ricordi </a>si annulla se l&#8217;intera storia si focalizza su quelli, piuttosto gli spezzoni del passato possono comparire per determinare la coscienza del presente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nonostante si tenda a mantenere sempre punto di vista e tempo verbale,<strong> a volte il flashback può modificare il punto di vista del narratore:</strong> ad esempio, dalla TPL è possibile passare all&#8217;io narrante con grande efficacia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Francesca si trovò davanti al grande edificio e prese un respiro profondo che sapeva di primavera, cercando di convincersi che sarebbe andato tutto bene.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>L&#8217;inverno è alle porte e io so che da questo colloquio dipenderà il mio futuro. Ho le mani gelide nonostante i guanti e temo che le gambe non mi reggano fino al quinto piano: l&#8217;ascensore è fuori servizio e anche la mia mente, in questo momento, è un enorme vuoto fuori servizio. Non ricordo cosa devo dire, so a malapena chi sono e cosa devo dimostrare perché mi assumano.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Chiuse gli occhi, dicendosi che ora tutto era diverso, era migliore. Che lei era più forte. E tuttavia, perché non riusciva a convincersene?&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo è un <strong>esempio estemporaneo di come in un flashback</strong> in cui si cambia tempo verbale e punto di vista si possano inserire emozioni che il protagonista pensa di aver abbandonato, ma che si agitano ancora in lui. In realtà, in questo caso specifico si sfiora il ricordo vero e proprio e non è sempre facile stabilire una linea di confine tra uno e l&#8217;altro, soprattutto quando lo stacco è così netto.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="740" height="420" src="https://www.parolecreative.it/wp-content/uploads/2024/05/flashback.jpg" alt="flashback" class="wp-image-158" title="Cosa sono i  flashback e flashforward" srcset="https://www.parolecreative.it/wp-content/uploads/2024/05/flashback.jpg 740w, https://www.parolecreative.it/wp-content/uploads/2024/05/flashback-300x170.jpg 300w" sizes="(max-width: 740px) 100vw, 740px" /><figcaption class="wp-element-caption">flashback</figcaption></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">In un libro di genere thriller o mistero, invece, dei <strong>brevi flashback</strong> possono fungere da indizi per il lettore, magari perché consentono di tornare indietro prima del delitto o dell&#8217;evento eclatante, predisponendo tasselli come in un mosaico. Solo alla fine, presente e passato convergeranno nella soluzione dell&#8217;enigma.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alcuni libri invece partono<strong> con un flashforward</strong> e lo trovo un metodo molto valido per creare curiosità nel lettore. La descrizione di un corpo ritrovato sulla riva di un fiume, le luci lampeggianti e la polizia scientifica. Dopo, la storia dal suo inizio. Come si è arrivati a questo? Chi è l&#8217;assassino? Anche in questo caso, parliamo di un espediente che funziona bene in un poliziesco o in libri con storie che debbano lasciare col fiato sospeso: si offre una finestra sul presente o sul futuro e quindi si procede con il racconto vero e proprio.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Flashforward quando si usa</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Durante la narrazione, invece, il flashforward può essere rappresentato anche da una singola frase, messa lì per far salire l&#8217;aspettativa di ciò che avverrà: &#8220;Guido non sapeva ancora che quella sarebbe stata l&#8217;ultima volta che avrebbe visto Napoli. La vita lo avrebbe portato molto lontano da casa, ma al momento il suo unico pensiero era quello di riportare il libro ad Angela, costasse quel che costasse&#8221;.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img decoding="async" width="740" height="420" src="https://www.parolecreative.it/wp-content/uploads/2024/05/flashforward.jpg" alt="flashforward" class="wp-image-156" title="Cosa sono i  flashback e flashforward" srcset="https://www.parolecreative.it/wp-content/uploads/2024/05/flashforward.jpg 740w, https://www.parolecreative.it/wp-content/uploads/2024/05/flashforward-300x170.jpg 300w" sizes="(max-width: 740px) 100vw, 740px" /><figcaption class="wp-element-caption">flashforward</figcaption></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph">A molti, <strong>il flashforward può quasi apparire come uno scomodo spoiler</strong>, ma anche in questo caso il suo utilizzo consapevole si rivela invece motivo trainante per cui si continua nella lettura: cosa porterà un ragazzo così legato alla sua terra ad andare via? Quali eventi causeranno questo drastico cambio di rotta? Le possibilità sono molteplici, basta prestare attenzione al sovradosaggio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un buon libro può anche seguire la<strong> classica fabula</strong>, quindi partire dall&#8217;inizio per procedere fino alla fine. Ma creare un bell&#8217;intreccio può rendere interessante un romanzo di genere rosa o una commedia, i flashback e i flashforward non sono appannaggio esclusivo dei gialli.</p>



<h2 class="wp-block-heading">In conclusione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Come già accennato, però, non solo occorre non abusarne e utilizzare entrambi gli<strong> escamotage narrativ</strong>i solo quando serve, ma sarebbe anche bene evitare di mixarli. Troppi salti in avanti e indietro rischiano di confondere il lettore e di creare un vero e proprio caos temporale, quindi se proprio si ha intenzione di impiegare entrambe le modalità, bisogna impugnare un immaginario contagocce.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Senza scomodare poemi epici come l&#8217;Odissea,<strong> esempi ottimali di flashback si ritrovano persino in alcuni libri di Harry Potter</strong>. Per quanto concerne<strong> il flashforward</strong>, invece, si può dire che sia un po&#8217; meno utilizzato, ma risulta efficace soprattutto quando si vuole dare un finale pieno di speranza (o anche negativo, perché no?), anticipando ciò che accadrà tempo dopo la fine della storia. Magari, con un bel sospeso per lasciare spazio alla fantasia del lettore&#8230;</p>



<p class="has-text-align-center has-blush-light-purple-gradient-background has-background wp-block-paragraph"><strong>VUOI SCRIVERE LA TUA BIOGRAFIA O UN LIBRO ? CONTATTAMI E SARÁ PER ME UN PIACERE AIUTARTI NELLA STESURA E FARLO CON ESTREMA CAUTELA ED EMPATIA E DEL TUTTO IN MODALITÁ GHOSTWRITER. <a href="mailto:moiradigi@hotmail.com">moiradigi@hotmail.com</a></strong></p>
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