
Da alcuni sono considerate le “Cenerentole” dei generi letterari; delle storielle, degli sfoghi veri e propri di fan frustrati che vorrebbero pilotare le loro storie preferite in modo diverso da come lo scrittore le ha pensate. Ma una fanfiction non è sempre il tripudio della scrittura amatoriale e poco attenta. Anzi. Ci sono veri e propri gioiellini di storie, che magari restano sepolti in mezzo a decine o a centinaia di altre non proprio da premio Pulitzer. E tuttavia, anche in questo caso, ci sono categorie e regole da seguire per dare un’identità precisa a ogni singolo racconto.
Dall’AU al Missing Moment: i generi principali delle fanfiction
- AU (Alternate Universe):si crea un’ambientazione diversa da quella della storia originale, un vero e proprio universo alternativo: ad esempio, si collocano i personaggi di un’opera del passato ai giorni nostri, come i protagonisti di Orgoglio e pregiudizio nel XXI secolo.
- Oneshot:la storia si snoda su un unico capitolo che condensa l’idea principale dell’autore: di solito, ci si concentra su un episodio in particolare e lo si sviluppa.
- Crossover:si tratta di un mix di opere diverse, con personaggi appartenenti a serie o libri differenti che si incontrano per dare vita a una storia unica.
- OOC (Out Of Character): in questo caso, i personaggi delineati dall’autore principale vengono in parte o totalmente stravolti nel carattere, nella personalità e, più raramente, nelle fattezze fisiche.
- Lemon: qui vi sono velati riferimenti sessuali. La storia può essere di un solo capitolo o contenerne svariati.
- What if?: e se le cose fossero andate in maniera diversa da un certo momento in poi? E se uno dei personaggi non fosse esistito o avesse avuto un destino diverso? Da questi e altri spunti, nascono le what if.
- Missing Moments: sono quei momenti che l’autore non ha descritto mai con minuzia di particolari o ha fatto solo intuire al lettore. Chi scrive la fanfiction, in questo caso, recupera uno o più momenti perduti e crea una storia più o meno breve.

Su cosa si può scrivere una fanfiction?
Sì, ma, alla fine dei giochi, su cosa si basano le fanfiction? Beh, la risposta è: praticamente su tutto. Libri, serie tv, anime, manga, film e personaggi reali. Sono state scritte tantissime fanfiction sul mondo di Harry Potter e su quello di Dragon Ball, ma c’è persino chi ha cercato di cambiare il finale del colossal Titanic.
Vi sono però autori e autrici che non gradiscono questo tipo di manifestazione di affetto da parte dei fans. Tra essi, ricordiamo la compianta Anne Rice, ma anche George RR Martin, che scoraggia fortemente questa pratica. Eppure, visto che una fanfiction non viene scritta a scopo di lucro per evidenti motivazioni di copyright, perché questa forma di pubblicità alla propria opera non viene vista di buon occhio? Le motivazioni possono essere molteplici, d’altronde ogni personaggio e ogni storia restano proprietà intellettuale di chi li ha creati e non a tutti va a genio che vengano rimaneggiati.

Perché scrivere una fanfiction
Molti scrivono solo per passione (io stessa lo faccio e sì, anche io ho scritto fanfiction, lo ammetto) e il fine ultimo è quello di avere uno scambio con altri amanti del genere di cui si sta narrando la storia: sono i fandom. Gruppi di persone accomunate dall’amore per determinate storie, libri, telefilm che si avventurano in questo mondo per dare voce alla loro immaginazione o, come detto all’inizio, per portare la trama dove l’autore non l’ha condotta.
Su molti siti dedicati alle fanfiction c’è la possibilità di lasciare delle recensioni e spesso sono queste ultime il vero motore che muove la penna dei fan. Sapere che qualcuno apprezza il proprio sforzo di palesare una storia d’amore o di creare un evento appassionante è un modo per farsi apprezzare e anche per crescere. Una sorta di palestra dove si possono affinare le proprie capacità di scrittura e, nella migliore delle ipotesi, creare conversazioni con critiche costruttive.
Naturalmente, non sempre è così e spesso le storie non ricevono recensioni o i commenti sono negativi. Trattandosi di un tipo di scrittura amatoriale e aperta a tutti, non è affatto difficile imbattersi in veri e propri dilettanti allo sbaraglio, come avrebbe detto il buon Corrado…

In conclusione
Le fanfiction hanno tutte le carte in regola per risultare un genere letterario a se stante, purché restino opere scritte fuori dal mercato editoriale. Tra plagio e omaggio, infatti, il confine è sancito dal titolo gratuito con cui le fanfiction si possono leggere: in alcuni Paesi, come in Giappone, autori e autrici di manga anche noti vedono la creazione di queste storie persino come una sorta di pubblicità spontanea.
Eppure, prima della storia, molti autori tengono a sottolineare che quello che si sta per leggere non è stato scritto a fini di lucro e che i personaggi non sono di sua invenzione. Si tratta di una tutela ulteriore, non espressamente necessaria, perché non si rischi di essere accusati di plagio o uso improprio della creatività altrui.

